Eccolo qui l'ultimo arrivato: un bel pulcino nero.
sabato 18 agosto 2012
lunedì 13 agosto 2012
Raccolta del compost
Dopo circa un anno che riempivo la compostiera, oggi ho
deciso di raccogliere il compost. Ho aperto la compostiera e dopo aver spostato
gli scarti recenti, ho cominciato a raccogliere la parte inferiore del
materiale che aveva raggiunto un buon grado di maturazione. Ovviamente il
compost aveva una pezzatura variabile con parti non decomposte e altre raggrumate,
per questo ho passato il tutto attraverso un setaccio con maglia da 5 mm. La parte che è rimasta nel setaccio l'ho
rimessa nella compostiera, mentre quella passante l'ho suddivisa nei vasi
presenti in veranda. Nella foto sotto vedete in sequenza da sinistra verso
destra, la base della compostiera dopo aver rimosso gli scarti recenti, la fase
di setacciatura, il compost passato attraverso il setaccio.
A proposito oggi è nato un pulcino nero!
sabato 11 agosto 2012
gallina e pollina
La scelta di “adottare” una gallina, anzi più
galline visto che la nostra sta covando quattro
uova (a giorni il lieto evento), non è dovuta solamente alla produzione
di uova. La pollina, ossia il fertilizzante che deriva dagli escrementi del
pollame è molto ricco di azoto. Tale concime è molto potente e non conviene
utilizzarlo tal quale se non prima di diversi mesi per consentire la
stabilizzazione delle numerose sostanze contenute in esso. Un modo di
utilizzarlo è quello di aggiungerlo al compost domestico (scarti di cucina),
che notoriamente è povero di sostanze azotate. La pollina completa il compost e
lo trasforma da semplice ammendante ad un fertilizzante che può fornire un
nutrimento completo alle piante del nostro orto o giardino. In una casa di
campagna è necessario fare delle scelte che si integrino perfettamente in un
bilancio che deve essere il più vicino possibile ad un sistema naturale, dove
tutte le sostanze di scarto diventano nutrimento per altri organismi.
venerdì 3 agosto 2012
autosufficienza
Da qualche giorno ci allieta con la sua presenza una gallina con quattro uova a corredo. Passa la maggior parte del tempo a covare e tra qualche giorno ci sarà il lieto evento. Primo passo verso l'autosufficienza...Solo per le uova però, perchè già mi sono affezionato alla gallina.
venerdì 27 luglio 2012
sorpresa...
Stamattina uno splendido esemplare di Anacridium aegyptum si è presentato nel vaso di rose della mia veranda. L'Anacridium E. è tra le più grandi cavallette europee: la femmina può raggiungere una
lunghezza di 65-70 mm, il maschio non supera in genere i 55 mm. A giudicare dalle dimensioni, dovrebbe essere una femmina.
lunedì 23 luglio 2012
Bokashi e miscugli
A
proposito di compostaggio in appartamento, una valida tecnica utilizzata per
secoli e perfezionata da un professore giapponese di agraria, è il BOKASHI, che
nella lingua del sol levante significa “miscuglio”. Si tratta di una fermentazione
anaerobica dei nostri rifiuti e per metterla in pratica servono solamente: un
contenitore in plastica a tenuta stagna, dei microorganismi attivi (EM) e,
naturalmente, i rifiuti della nostra cucina. Contrariamente al compostaggio
classico, il bokashi, sfrutta anche i residui cucinati di carne, pesce e pasta,
insomma, non si butta via niente. La procedura consiste nel mettere i rifiuti
nel contenitore a tenuta stagna, cospargerli di microorganismi attivi per
favorire la fermentazione e richiudere i contenitore. Ogni qual volta che si
aggiungono residui, si ripete lo spargimento dei microorganismi. Alla fine del
trattamento si ottengono due prodotti diversi: il liquido che si raccoglie in
fondo al contenitore, è un ottimo fertilizzante (opportunamente diluito con
acqua). Il solido è anch'esso un concime, può essere utilizzato per
pacciamatura o per strutturare il terreno. I microorganismi possono essere acquistati
già pronti per l'uso, oppure possono essere facilmente autoprodotti: nei prossimi
post pubblicheremo una “ricetta” per produrre facilmente i microorganismi
efficaci.
giovedì 12 aprile 2012
trasformazioni
La trasformazione dei rifiuti organici prodotti dalle nostre case può non essere demandata ai comuni, ma si può integralmente realizzare all'interno delle nostre abitazioni. Non importa se abitiamo in campagna o in città, non importa se viviamo in un attico o in una villetta con giardino, in un appartamento o in una mansarda. Basta avere la volontà di farlo. Ci sono semplici tecniche che ci consentono di trasformare i rifiuti organici in terricci e concimi solidi e liquidi. Le tecniche si basano su trasformazioni aerobiche e anaerobiche e possono essere facilmente attuate anche dalla più impegnata delle casalinghe. Possiamo utilizzare il "bokashi, tecnica orientale che permette, utilizzando semplici contenitori, di trasformare gli scarti in concime liquido e sostanza solida da integrare nei terreni. Oppure si può pensare di farsi aiutare dagli instancabili lombrichi, che trasformano continuamente tutto ciò che noi consideriamo scarto, in ottimo concime e terriccio. Questo piccolo sforzo familiare può essere un grande passo in avanti nella gestione dei rifiuti organici. Eliminando la parte organica si elimina la porzione peggiore del rifiuto, quella che causa la formazione di cattivi odori e che determina principalmente la formazione del percolato e quindi di inquinamento delle falde acquifere.
Iscriviti a:
Post (Atom)


